Avrete notato che il blog è disseminato di tracce in favore di Rudolph William Louis Giuliani III, candidato repubblicano alle primarie che stabiliranno chi andrà a contendersi la White House fra un anno e due mesi. Confermo tutto. Questo blog è apertamente schierato a favore di Rudy, del quale ammiriamo le capacità organizzative, l’apertura mentale e politica, e la risolutezza che mostra (e ha mostrato) nel risolvere le situazioni più difficili e controverse. Già, ammiriamo lo sceriffo, colui che ha inferto al crimine della Grande Mela un colpo micidiale, anche se (com’è nell’ovvietà delle cose) non definitivo. Commovente il modo con cui gestì il post 11 settembre, e spiace ora dover assistere a stupide affermazioni di qualche giornale di parte che metterebbero in dubbio sia l’operato di Giuliani che il suo interesse politico nel farsi vedere compassionevole vicino ai pompieri. Evidentemente questi newspapers (sia made in US che in Italì) sono impegnati nel lodare, inginocchiati e a testa in giù le doti infinitamente miracolistiche del duo Hillary – Obama. Questa coppia sarebbe, stando ai Giornali suddetti (G volutamente maiuscola, perché si sentono e vengono fatti sentire prestigiosi) la svolta per la politica mondiale. Cavoli!, verrebbe da dire…di quali intrinseche doti moral-etico-politiche devono essere colmi per sostenere ciò! Alla fine, leggendo le varie corrispondenze degli Enni vari o delle Alessandre (tanto per fare due nomi, senza cognomi) si scopre che Hillary e Obama sono fenomeni perché, rispettivamente, sono l’una donna e l’altro nero. Però! Che svolta per la politica planetaria!. Pure Mugabe è nero, ma credo nessuno possa ritenerlo l’esempio moderno di sovrano illuminato. Almeno voglio sperarlo. La verità, almeno la mia, è che Giuliani faccia paura. Più a noi che a loro. Sai, è tempo di Partito Democratico italiano…non volesse mai che quello vero, quello storico, fosse battutto (again) dall’elefante rosso, in piena crisi post-Iraq. Invece sembra proprio che Rudy sia in testa ai sondaggi, anche se proprio oggi il Los Angeles Times pubblica un sondaggio Bloomberg dove si evince come il nostro favorito sarebbe in difficoltà all’interno del partito. Il principale sfidante, infatti, è Mitt Romney (mormone ed eccellente amministratore-risanatore di conti), che conquisterebbe una vasta platea di seguaci nello stato agricolo dell’Iowa (28% contro il 16% di Giuliani e Thompson). Più incerto il dato del New Hampshire, dove Romney (a proposito, bellissimo il suo sito supererebbe Giuliani di soli 5 punti (28 a 23, con Thompson fermo all’11%). Al battagliero McCain i rimasugli insignificanti. Per chiudere, dico che bisogna fare molta attenzione a questo tipo di rilevazioni. Gli Stati Uniti sono un Paese complesso, dove basta un niente per farti sputtanare e precipitare nei sondaggi. Basta pochissimo, però, per farti risalire. E poi non scordiamoci che le primarie (non le nostre tarocche e farlocche) sono un qualcosa che sfugge ad ogni spiegazione razionale; lì i favoriti della vigilia spesso cadono senza rialzarsi, come accadde tre anni fa al democratico Dean. Dato in vantaggio da tutti, alla fine dovette cedere il passo al simpatico Kerry, bravo in tutto tranne che a fare lo sfidante di Bush. Tempo al tempo!
Scelta di campo
13, Settembre, 2007 · 1 Commento
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