Parla Ahmadinejad

24, Settembre, 2007 · 1 Commento

Interessantissima intervista della CBS al Presidente-guardiano iraniano Mahmoud Ahmadinejad, in questi giorni a New York per partecipare alla Sessione ordinaria delle Nazioni Unite. Per intenderci, quella riunione dove parlano tutti i leaders dei Paesi facenti parte dell’ONU, uno dopo l’altro. A volte si presentano con libri, altre con foglie di coca (vedi il boliviano Evo Morales). Più stancante di una processione greco-ortodossa, la sessione settembrina non serve a nulla. Le decisioni (poche) che si prendono al Palazzo di Vetro interessano unicamente l’antistorico Consiglio di Sicurezza.

qui il link ripreso da RAINEWS 24 

Categorie: ahmadinejad · mondo · usa

L’acquisto sbagliato

24, Settembre, 2007 · 4 Commenti

Image HostingSi dice che Berlusconi in persona sia attivo da mesi per portare (o meglio, ri-portare) all’ovile abbandonato Mario Clemente Mastella, attuale Ministro della Giustizia e Segreatrio dell’Udeur. Evidentemente Silvio ama farsi del male, annacquando anni e anni di lavoro per costruire un polo liberale alternativo alla vecchia politica italiana fondata sul duopolio dc-pci. Mastella, uomo di cui sappiamo tutto (o quasi): oggi qui domani là , lo cantò lui stesso in una trasmissione televisiva ripresa settimanalmente da Blob. E’ il paradigma del suo essere politico. Un giorno a destra, poi a sinistra (con Cossiga per aiutare D’Alema a formare il suo primo governo), oggi al centro. Campione di ricattini di basso profilo (do you remember…A frà, Franco9433, Francesco Marini per avere in cambio auguste poltrone?), è oggi indispensabile a Prodi per rimanere a galla. E lui, ovviamente, si comporta di conseguenza. Tutto questo attrae in modo erotico, direi, Berlusconi. Il leader di Forza Italia è in mezzo al guado: Brambilla o Mastella? Si è pure presentato alla festa del Campanile per supplicare Clemente di tornare nel centrodestra, in quella Casa delle Libertà che dovrebbe rappresentare il sogno liberale. Qui Silvio, che di teoria politica non è un gran conoscitore, confonde dottrine diverse tra loro: un conto è il democristianesimo, ben altro è il liberalismo. Qualcuno dei suoi sottoposti (mai termine fu più adatto) dovrebbe spiegargli che Mastella non può contribuire a puntellare la CdL, essendo fautore della resurrezione della Balena bianca, simbolo del malgoverno quarantennale del nostro Paese. Invece no, Mastella è visto come il nuovo Messia. Forse più per i voti che porterebbe in dote, che per altro. Non si comprende perché, invece, SB non viri sull’intelligenza indubbiamente brillante di Daniele Capezzone, che, da giovane qual è, si rende conto che andando avanti di questo passo, la new generation non saprà più neanche che cosa sia la politica. L’ex radicale pannelliano (radicale lo è sempre, pannelliano non più) ha fondato un network di idee, di pensieri, di confronti. Decidere.net ha organizzato la prima manifestazione di piazza non sindacalizzata, dove giovani di tutt’Italia chiedevano chiarezza sulle future pensioni. Capezzone, coscienza critica e polemica, ha il merito di buttare sul tavolo gli argomenti concreti, ciò di cui l’Italia ha bisogno per poter ripartire. La sua attività pregevole ha avuto effetti anche sul sottoscritto, che non ha mai avuto particolare simpatia nei confronti di Daniele. Lo vedevo come un polemico esibizionista, nient’altro. Ora però mi sono accorto che ha coraggio. Ha coraggio di dire e di organizzare, di coagulare movimenti giovanili (e non solo) e di aprire dibattiti e confronti per migliorare la situazione in cui versa il sistema-Italia. Ecco, caro Silvio, forse stavolta hai proprio sbagliato il target su cui puntare. Pensaci meglio: un Capezzone, anche in prospettiva, vale trenta Mastella.


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Categorie: capezzone · mastella · politica