E’ finita. Grazie a Dio (e alla maggioranza dei polacchi), almeno uno dei folli gemelli Kaczynski è andato a casa, rispedito al mittente, ricacciato nell’anonimato. Già, perchè gli ultimi due anni per la Polonia sono stati qualcosa di intollerabile. Caccia alle streghe, caccia ai comunisti e agli omosessuali, veti d’antan sui provvedimenti europei e altro ancora. Insomma, un turbillon di schifezze degno della peggior destra xenofoba europea, quella che in pratica è scomparsa dal nostro Continente circa sessant’anni fa.
Il duopolio gemellare ha lasciato traccia: bizzarro, certo, ma anche pericoloso e drammaticamente penoso. Ma ora è tutto un ricordo, un incubo da cui ci si è svegliati. Sì, perchè le elezioni (con il tasso di affluenza più alto dal 1989) hanno consegnato le chiavi del Paese al liberale Donald Tusk, che ha promesso ai suoi connazionali di farli vivere meglio. Sicuramente, ora i piccoli polacchi potranno tornare a vedere i Teletubbies… i Kaczynski brothers li avevano proibiti perchè incitavano all’omosessualità. Probabilmente anche gli insegnanti gay, grave la loro colpa, infamante!, avranno la possibilità di tornare in cattedra. Il precedente Premier, infatti, aveva fatto dire al viceministro dell’Istruzione, tale Miroslaw Orzechowski, che “Gli insegnanti che si dichiareranno omosessuali, saranno licenziati dal lavoro. Certa gente non può lavorare con i bambini“.
Siamo molto fiduciosi che anche la caccia al vecchio comunista, alla spia incappucciata, al monsignore traditore, sia terminata. La lustracija è stato qualcosa di abominevole: non la percepisco come un’operazione di chiarezza o di pulizia, come una Commissione per far luce sui misteri del passato; piuttosto la vedo come un’inutile persecuzione e fustigazione pubblica del nemico, dell’uomo che in quegli anni non avrebbe potuto fare altro. Già, perchè ognuno di noi è spinto dallo spirito di autoconservazione, vorrei vedere voi a combattere pubblicamente, vis a vis, un regime protetto da Mosca. Bisogna sempre tenere ben presente il contesto storico e sociale in cui certi fatti si verificarono, e non proiettare nel presente situazioni vecchie di trenta o quarant’anni.
Ma ora possiamo parlare d’altro, tanto l’incubo è finito. La Polonia è liberata. Ancora una volta.







2 risposte finora ↓
alebotta // 22, Ottobre, 2007 a 2:55 pm |
bel post e bel blog. ti seguirò.
ilsenatore // 22, Ottobre, 2007 a 5:05 pm |
grazie