Non cambieranno mai. C’è sempre un odio profondo, viscerale, difficile da eliminare. A sinistra, celandosi dietro la satira, credono di poter far tutto. Insultare, diffamare. Pesantemente. L’amico di Santoro, tale Vauro, autore rinomato di vignette che ridere fanno ben poco, stavolta l’ha fatta fuori dal vaso. Un “ritratto” razzista, vergognoso e pure scadente della giornalista Fiamma Nirenstein, che è colpevole di essere candidata con il Popolo delle Libertà. Notare i particolari: quel piccolo marchio con la stella di David sul petto della Nirenstein è qualcosa di infame. A tutto c’è un limite. Per non parlare dell’accostamento della stella con il simbolo del Partito Fascista e con quello del Popolo delle Libertà. Qualche solone snob che ama tanto certa stampa e certa satira ci spieghi per cortesia dove sta l’ilarità di questa cagata. Io francamente non la vedo. L’unica cosa che percepisco è la tristezza di Vauro. Uno che ha bisogno di attaccare la Nirenstein definendola “mostro elettorale” quando in casa ha chi si divertiva a sfasciare le vetrine non deve essere sereno. Speriamo che almeno ci risparmino il Vauro’s moment in tv. Sopravviveremo lo stesso. E’ censura? Sì, e chi se ne frega. Qualche volta è meglio che certa gente non apra bocca, non scriva, non disegni. Solidarietà, ma è superfluo dirlo, a Fiamma Nirenstein.Sempre i soliti
19, Marzo, 2008 · Lascia un Commento
Non cambieranno mai. C’è sempre un odio profondo, viscerale, difficile da eliminare. A sinistra, celandosi dietro la satira, credono di poter far tutto. Insultare, diffamare. Pesantemente. L’amico di Santoro, tale Vauro, autore rinomato di vignette che ridere fanno ben poco, stavolta l’ha fatta fuori dal vaso. Un “ritratto” razzista, vergognoso e pure scadente della giornalista Fiamma Nirenstein, che è colpevole di essere candidata con il Popolo delle Libertà. Notare i particolari: quel piccolo marchio con la stella di David sul petto della Nirenstein è qualcosa di infame. A tutto c’è un limite. Per non parlare dell’accostamento della stella con il simbolo del Partito Fascista e con quello del Popolo delle Libertà. Qualche solone snob che ama tanto certa stampa e certa satira ci spieghi per cortesia dove sta l’ilarità di questa cagata. Io francamente non la vedo. L’unica cosa che percepisco è la tristezza di Vauro. Uno che ha bisogno di attaccare la Nirenstein definendola “mostro elettorale” quando in casa ha chi si divertiva a sfasciare le vetrine non deve essere sereno. Speriamo che almeno ci risparmino il Vauro’s moment in tv. Sopravviveremo lo stesso. E’ censura? Sì, e chi se ne frega. Qualche volta è meglio che certa gente non apra bocca, non scriva, non disegni. Solidarietà, ma è superfluo dirlo, a Fiamma Nirenstein.Categorie: satira






