Dovrebbe nascere domani il Governo. No, non il Governo Berlusconi IV, quello che ha giurato ieri nelle mani di Napolitano. Stiamo parlando del Governo-ombra, quello annunciato da Uolter, quello che dovrà (dovrebbe?) fare da contraltare al legittimo esecutivo repubblicano. Le consultazioni sono iniziate già da tempo, i posti sono pochi, e ovviamente ci sono problemi. Già. Pochi posti e pochi pretendenti. Quasi tutti gli ex ministri prodiani si sono tirati indietro, e anche quelli allora trombati dalla distribuzione endemica delle poltrone, non ne vogliono sapere. Il simpatico barzellettiere Bersani, ex dello Sviluppo economico, si è incazzato: “Io starei riflettendo? Ma se non me l’hanno neanche chiesto!”. Per il momento, l’unica casella coperta è quella di ombra agli Esteri. Toccherà a Fassino, già missionario di Solana in Birmania (si ignorano i risultati della spedizione). L’unico che pretende poltrone surrealiste è Tonino Di Pietro, che è ormai in campagna elettorale perenne. Chiede, urla, si dimena: “Dateci una vicepresidenza della Camera!!”. Niente. “L’Italia dei Valori chiede la Presidenza della Commissione di vigilanza sulla Rai”. Anche qui, risultati zero. Ora, il molisano fu magistrato, si lancia in critiche veementi al taumaturgo“rimarrà solo l’ombra del suo Governo! Non ci consulta mai!”. Che dire, la minoranza è già a pezzetti. Litigavano al Governo quando erano in 101, litigano all’opposizione ora che sono rimasti quattro gatti.

Probabilmente ha ragione chi ieri parlava nei piani alti del Loft: “Va a finire che ci mettiamo più noi a fare il Governo finto che Berlusconi a fare quello vero”. Che ridere!!

AGGIORNAMENTO: il Governo delle ombre sarà presentato oggi alle ore 18.00