No, questo no. Non riuscirò mai ad accettarlo. Sarà pur vero che siamo nell’Anno del Signore Duemilaotto, ma che bisogno c’era di mettere negli scatoloni le parrucche dei giudici inglesi? Ma io dico, stiamo parlando non di comuni magistrati continentali, ma degli Eminenti magistrati di Her Majesty Queen Elizabeth II! Io sono nato con i parrucconi d’Oltremanica e non posso ora veder crollare di botto tutto un Mondo. Per me, la parrucca dei Lords e dei Barristers è come il Big Ben, come il tè alle cinque, come la nebbia che quasi perennemente avvolge Londra, come Jack lo Squartatore e come Piccadilly Circus. Come Carlo e Camilla, come il The Sun, come la voce della Tube che dice “this is Russell Square” (la prima volta che andai a Londra alloggiavo da quelle parti). Di più, come tutta la Tube. Come Queen Victoria, come Harrod’s, come la City, come il Tower Bridge. Come Westminster.

Insomma, toglietemi tutto, ma non le parrucche. Potrei non riprendermi.