“I turisti tedeschi fanno roboanti gare di rutti dopo pantagrueliche bevute di birra e scorpacciate di kartoffel fritte”. Era il 2003, e questa frase la diceva il Signor Stefano Stefani, sottosegretario leghista al Turismo. L’incidente diplomatico che ne conseguì costrinse Berlusconi a pretendere le dimissioni di Stefani. Oggi, 2008, Stefano Stefani è stato eletto Presidente della Commissione Esteri a Montecitorio. Una votazione incandescente, con almeno 6 franchi tiratori annidati nelle fila del centrodestra. La cosa più disarmante è che questo signore è stato preferito ad una donna di capacità e di grande qualità come Margherita Boniver. Ancora logiche spartitorie, ancora corsa alle poltrone. Pure io non ce l’avrei fatta a votare Stefani. Lo stomaco non può sopportare tutto.
Torna la vecchia Europa
22, Maggio, 2008 · 2 Commenti
“Siete xenofobi”. Chi l’ha detto? Maria de la Vega? Qualche ministro o sottosegretario del Gobierno Zapatero? Russo Spena? No, no e no. L’autore di queste paroline è il celeberrimo Martin Schulz, capogruppo del Pse all’Europarlamento. Il famoso Schulz, già kapò per berlusconiana memoria, ha rilasciato una lunga ed interessante intervista al Riformista di Antonio Polito. “Ci opporremo sempre a certi atteggiamenti xenofobi di cui è portatore il Governo Berlusconi”. Il tedesco socialista sostiene che il reato di immigrazione clandestina “è una restrizione alla libera circolazione dei cittadini europei”. Ma come? Se uno è clandestino, significa che non ha (o quantomeno non dovrebbe) avere la libertà di circolazione in un Paese. Non c’entra nulla il fatto che la Romania sia un membro dell’UE, anche perchè allora avremmo voluto sentire le stesse ondate d’indignazione europeiste allorché Stati come la Francia introdussero le restrizioni sull’ingresso nel proprio territorio dei cittadini (comunitari) bulgari e romeni.
Non si tratta forse di discriminazioni? E perchè questa attenzione ai diritti umani arriva ora e solo ora, proprio adesso che in Italia è tornato il diavolo Berlusconi? Sarà una coincidenza, supponiamo… Certo, come no. L’Europarlamento, quel coacervo di interessi e di fannulloni che se ne sta con le braccia conserte ad osservare il corso degli eventi nel Mondo. Panta rei, diceva Eraclito. Tutto scorre, ed è così anche dalle parti di Strasburgo. Iran, Darfur, Cina, Medioriente. Quartetti e Alti rappresentanti inventati ad hoc, che nella realtà non fanno (né possono fare) nulla. Corti di giustizia che passano anni a dissertare sulla grandezza dei peperoni o sull’altezza delle bistecche. Arriva l’Italia, cambio di Governo, ed è subito un riofirire degli spiriti illuminati, di quelli che si improvvisamente si trovano ad essere crociati degli human rights. Ovviamente per quanto riguarda noi, perchè tutti questi signori hanno il vizietto di non saper guardare in casa loro, dove costruiscono muri con il filo spinato, dove limitano l’accesso al lavoro per i bulgari e i romeni, dove la polizia è liberissima di fare quello che vuole con chi è “diverso”.
Schulz è uno di questi, non aspettava altro. E pensare che dovrebbe diventare Presidente dell’Europarlamento, cioè assurgere ad una carica per definizione super-partes. E’ l’Europa, è quest’Europa che ci ritroviamo.
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