“La sparizione di Israele? Ho dato solo una notizia” (Mahoumud Ahmadinejad)
La conferenza stampa del presidente iraniano. Dopo il saluto a Dio e “all’imam Khomeini così simile a Cristo“, Ahmadinejad ha salutato il “valorosissimo popolo italiano molto simile a quello iraniano“.
“Nel nome di Dio, voglio tanto bene al popolo italiano, che è tanto ricco di civiltà e di storia”. Lo ha detto il presidente iraniano, Mahoumud Ahmadinejad, al suo arrivo a Roma, dove è giunto per partecipare al summit della Fao. “I nostri due popoli hanno molte comunanze storiche” ha aggiunto.
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«I cittadini di Paesi terzi, come cittadini comunitari, non dovrebbero essere privati della libertà personale o soggetti a pena detentiva a causa di un’infrazione amministrativa». E’ bastata questa affermazione rilasciata dal tal monsignor Marchetto, che risulta essere segretario del Pontificio consiglio per i migranti, per mettere in dubbio l’elemento principale, il cuore del decreto sicurezza varato dal Consiglio dei Ministri poche settimane fa. Già, perchè dopo questa ingerenza di uno Stato estero (visto che si tratta di affari di politica interna legati al fenomeno immigrazione), sessanta onorevoli pidiellini (stando a quanto afferma affaritaliani.it) hanno improvvisamente scoperto di avere problemi di coscienza nel votare una tale norma. Dubbi ancestrali, questioni intime, insomma. E le motivazioni fanno montare la rabbia e l’indignazione. C’è chi come il Ministro del nulla, cioè Rotondi, assicura che “sicuramente si terrà conto delle posizioni vaticane”, mentre Betulla Farina dichiara che “il reato non era nel programma, e non c’è aria che passi“. Detto questo, Farina ci tiene a precisare di aver però chiesto lumi a “teologi di cui ho stima” per sapere “se c’erano contraddizioni con la morale cristiana”. Questi fantomatici luminari del pensiero cattolico hanno risposto che “no, la questione non è paragonabile ai Dico”.
Che dire, potremmo andare avanti ore e ore a pubblicare le reazioni di tanti esponenti dell’attuale maggioranza, quella delle decisioni forti ed immediate. Potremmo parlare dei vari Lupi, Amicone, Giovanardi. Ma forse basta questo per sottolineare, se mai ce ne fosse ancora necessità, come le genuflessioni siano sempre d’attualità. Da una parte e dall’altra.
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