L’ultimo bambino di Oriana Fallaci ha visto la luce oggi nelle librerie italiane. Lei amava chiamarli così i suoi libri. Figli, bambini. Creature degne e meritevoli di ogni attenzione e amore. Lei, che dedicò pagine drammatiche a quel bambino mai nato, aveva trovato nelle bianche pagine di carta l’essere cui dare ogni parte di sé, con una cura maniacale. “Un cappello pieno di ciliege” (senza i, per precisa disposizione di Oriana) è in vendita da oggi, più di 800 pagine per 25 euro. Insomma, tipico mattone fallaciano. Dieci anni di lavoro, di fatiche, di ricerche impossibili per tutti, tranne che per la Scrittrice fiorentina. Solo lei poteva perdere mesi a ricostruire le condizioni meteomarine del tal giorno di quell’anno del secolo XIX. Solo lei, nella sua indiscutibile grandezza. Un cappello pieno di ciliege non è un libro come gli altri, non è paragonabile ai suoi passati capolavori. Questo è un romanzo sulla sua famiglia, pieno di “bischerate”, ma incredibilmente denso di notizie, di aneddoti. La Fallaci combattiva, anticonformista, si rintraccia nei tratti comportamentali dei suoi avi, dalla trisavola che sfidò Napoleone agli altri personaggi che ricorrono nella saga. Da leggere, sicuramente. Con gioia, ma anche con tanta tristezza. Perchè sappiamo già che questo è l’ultimo bambino di Oriana. Ora il cerchio si è chiuso, non ci sono più cose in sospeso. E la celeberrima Lettera 32 può finalmente acquietarsi. In pace.
Post da Luglio 2008
L’ultimo bambino
30, Luglio, 2008 · 2 Commenti
Categorie: fallaci
Preparate il cappio
22, Luglio, 2008 · 2 Commenti
Interrompo la blog-pausa che mi ero imposto pochi giorni fa. Lo devo fare, perchè il 21 luglio 2008 è una data a suo modo storica, di quelle che rimarranno scritte con inchiostro indelebile nei manuali di storia più completi. Ieri è stato infatti arrestato Radovan Karadzic, uno dei criminali più efferati che la seconda parte del XX secolo abbia mai conosciuto. Una bestia, un uomo capace di ordinare il lancio di granate sull’Ospedale nel quale aveva lavorato come psichiatra. Un essere (uomo è dire troppo) che non si è piegato un attimo nel dare l’ordine di bombardare, a tradimento, le case dei suoi vecchi amici. Un essere capace di ammazzare, in poche ore, 8.000 individui, perchè non di razza (etnia sarebbe termine soft, per gente come Karadzic) serba. Un cane, un pazzo, un criminale. Srebrenica basta a tratteggiare il suo degno ritratto. Era il 9 luglio 1995: un colpo alla testa a migliaia di poveri disgraziati, e via. Fosse comuni, campi di concentramento, stupri. Orrori. Karadzic (e il suo compare Ratko Mladic) erano (e sono) tutto questo. Sarà con ogni probabilità estradato a L’Aja, sperando che il paludato tribunale internazionale riesca ad emettere una sentenza. E che non finisca come per il di lui amico Slobo Milosevic, serenamente spirato in una cella dotata di parabola e di ogni comfort.
Irrazionalmente (o forse no) parlando, sarebbe tanto allettante stringere attorno al collo di Radovan un bel cappio.
Stop
18, Luglio, 2008 · 2 Commenti
Necessito di una pausa per ricaricare le pile. Una settimana, o poco più.
Categorie: Senza Categoria
E’ il Milan
16, Luglio, 2008 · Lascia un Commento
E’ indubbiamente grasso, è fuori forma, è svogliato (probabilmente). E’ uno che fa casino. Però è Ronaldinho, e da un’ora e mezza è un giocatore del Milan. Il sottoscritto nutre ben più di una perplessità su questo acquisto. Ci serviva un attaccante vero, di peso. Uno alla Adebayor o alla Drogba, tanto per capirci. Eppure, gli occhi del Presidente brillavano solo per lui, il giocoliere brasileiro che usa il pallone come neanche il Picasso dei tempi migliori segnava le tele col suo pennello. Ancora una volta il Milan riesce nelle imprese disperate, portare a casa, insieme a tanti altri campioni di primo livello, quello che è stato per anni l’indiscusso numero uno. Dico “è stato” perchè ora il trono se lo è preso un suo connazionale, più giovane, che guardacaso a Milanello è già di casa. Parlo di Ricky Kakà, ovviamente. P
oco importa comunque, Ronaldinho va ad aggiungersi alla collezione privata che l’era Berlusconi ha saputo mettere insieme in ventidue anni di successi in Italia e nel Mondo. Il campione più noto, dall’Alaska alle Fiji, quello con le treccine e il sorriso un po’ così, è ora roba nostra. La Scala del calcio è il teatro giusto per ospitare le esibizioni di classe di cui è maestro. Certo, non ripeterà il (finto) giochino della palla-traversa, ma è sicuro che, magari anche a mezzo servizio, delizierà gli occhi e i palati dei cuori rossoneri. Ancora una volta. Kakà, Pato, Ronaldinho. Un trio delle meraviglie che non farà pentire il fedele spettatore di essersi recato a S.Siro in una domenica fredda e magari nebbiosa.
Quei tre riscaldano tutto, e pure in poco tempo. In questa sera di festa per i tifosi del Milan, e di dubbi per il dubbioso uomo milanista che sta qui scrivendo, viene da pensare a quello che sarà. Indubbiamente uno spettacolo, una festa, un sambodromo. E viene da temere anche per la salute dei vari Crudeli e Pellegatti, a serio rischio infarto, poveretti. Sta di fatto che mentre gli altri parlano, il Milan agisce, finalmente. Berlusconi sarà contento, il 95% dei supporters del Diavolo pure. Che la festa inizi.
Passano gli anni, i successi, i trionfi…ma il Milan è sempre il Milan. Lo stesso, identico, romanzo.
Categorie: milan
Questione di fede
12, Luglio, 2008 · Lascia un Commento
I simpatici ermellini della Cassazione, specie ormai in via d’estinzione, tornano a fornire prova della loro grandezza (con la g volutamente minuscola). I fatti: la sentenza 28720, Sesta Sezione Penale, autorizza a detenere marijuana. Sì, ma mica tutti! Solo i rasta. Già…vorreste sapere il perchè? Beh, semplice, è una questione di fede. Chi crede in Jah e nella sua reincarnazione nel negus abissino Haile Selassié I, può liberamente circolare con qualche dose di erba in più del lecito perchè “secondo le notizie relative alle caratteristiche comportamentali degli adepti di tale religione, la marijuana aiuta la meditazione“.
Fa caldo. Anche a Roma. Anche in Cassazione.
Il salame di Berlusconi
9, Luglio, 2008 · 2 Commenti

L’atmosfera nipponica è romantica, si sa. Il mare, il sol-levante, la brezza marina…. e queste scene degne dei migliori film d’amore (la lacrima è già in procinto di scendere copiosa, solcando il viso bruciato dalla nostra stella…che poeticità eh…). Fatto sta che al G8 ci sono gli incontri bilaterali, e questo è il divertente siparietto andato in scena tra Frau Angela Merkl, cancelliera tedesca e il nostro ruspante Silvio.
Silvio: “Ho un regalo per te…c’è del salame italiano” – e sfodera un salame avvolto nel tricolore.
Angela: “Mi dispiace, ma io non ho nulla per te, solo buone parole e un bacio”.
E detto ciò, la Cancelliera imprimeva sulla guancia dell’arzillo Berlusca un bacio (a stampo).
Ah, che coppia…
Categorie: amenità · berlusconi
Maschera gettata
9, Luglio, 2008 · 5 Commenti
Ahi ahi, povera sinistra italiana. Come ti sei ridotta! I ricordi dei cortei operai che per più di mezzo secolo hanno dominato la scena reclamando diritti sono un pallido ricordo. Oggi la sinistra del Belpaese è nelle mani di quattro invasati con la perenne bava alla bocca. Di Pietro, il solito forcaiolo che tanto vorrebbe assomigliare a Robespierre (ma probabilmente non sa neppure chi fosse quest’ultimo), Travaglio, gufo serafico che con occhioni fintamente dolci è il più subdolo di tutti, Grillo, quello che sbraita a più non posso contro i privilegiati e poi tiene in caldo lo yatch. E poi c’è lei, la solita, impareggiabile Guzzanti Sabina. Cattiveria allo stato puro, comicità poca assai. Quello che ieri si è verificato in Piazza Navona non sorprende, in quanto la metamorfosi della sinistra era in atto da un bel pezzo. Più di piazza che di palazzo, si diceva. E lo abbiamo potuto constatare. Non da ieri, ma da qualche anno. Un motivo ci sarà se non riescono a rimanere a Palazzo Chigi per più di un anno e mezzo. Il microcosmo del “No Cav day” (che ridere) ha regalato perle di indubbia saggezza, come gli insulti al Capo dello Stato o al Papa.
Per carità, sono cose che possono pure capitare, non però da parte dell’alleato unico di quello che è andato in giro a definirsi “il nuovo, che non vuole le risse”. Dare del mafioso a Berlusconi è prassi quotidiana in questo Paese, certo, poi però è difficile gridare allo scandalo se dall’altra parte non ci si prostra (e non ci si presta) alle richieste (in realtà bislacche e finte) di dialogo. Di Pietro e i suoi vogliono la forca, vogliono il casino, vogliono la rovina dell’Italia. Del futuro non interessa nulla, basta abbattere il Duce, il Male in persona, l’uomo di Arcore. Anche appenderlo a testa in giù, perchè no…si prolungherebbe l’orgasmo, così. E se perfino uno come Furio Colombo, che tanto ci ha fatto ridere nel biennio prodiano con i suoi interventi al limite del delirio, chiede (con il New York Times sotto il braccio, perchè lui è radical chic) una standing ovation per Napolitano, e poi se ne va dicendo che ha sentito attacchi “indegni”, significa che il vaso è davvero colmo. Finalmente abbiamo capito che cos’è l’opposizione. Non è quella del volemose bene e del pace e bene per tutti, anche perchè la Guzzanti ha sentenziato che “il Papa, quanto tra vent’anni sarà morto, starà dove deve stare, all’inferno tormentato dai diavoloni frocioni attivissimi”.
Veltroni ha poco da dire. Certo, lui non c’era, ma il suo alleato, la sua palla al piede, era la mente della manifestazione. L’alleato che si è scelto lui e che ora domina incontrastato sulla scena, ridicolizzando ogni secondo che passa, il ruolo di un Partito Democratico assente, muto, depresso. Non è Berlusconi ad essere pericoloso, non è Alfano. I veri pericoli per l’Italia sono rappresentati dai vari Di Pietro, Grillo, Travaglio, Guzzanti. Sono loro i veri fascisti. Sono loro che hanno l’intolleranza e l’insulto come tratti distintivi. Sono beceri, volgari, inutili. E pure poco intelligenti, perchè non hanno capito che ogni istante di adunate come quella vista ieri nella Capitale non fa altro che allungare la vita politica all’odiato Berlusconi. Meglio così, affari loro.
In chiusura, rende l’idea della drammatica confusione mentale in cui si trovano i rossi (non quelli di D’Alema, quelli sono all’inglese) il commento del trombato Russo Spena, fatto fuori da tutto, a cominciare dal Parlamento: “Sono qui per la Costituzione e per i Rom”. Ecco, il cerchio è chiuso. Chapeau.
Brillante Weblog
7, Luglio, 2008 · 2 Commenti
Marco, il Pensatore per eccellenza della blogosfera, mi ha premiato col “Brillante Weblog 2008″. Inaspettato quanto sicuramente eccessivo riconoscimento, ma tanto gradito.

“Il Brillante Weblog è un premio per siti e blog che risaltano per la loro brillantezza nei temi e nei design e con lo scopo di promuovere ancora una volta la blogosfera nel Mondo”.
Regole:
1) al ricevimento del premio bisogna scrivere un post mostando il premio e citando il nome di chi ti ha premiato, con l’indirizzo del suo blog.
2) scegliere un minimo di 7 blog (anche di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design, esibendo il loro nome ed il loro link.
3) avvisare che hanno ottenuto il premio Brillante Weblog.
4) esibire la foto o il profilo di chi ti ha premiato e di chi premi (FACOLTATIVO).
Signore e Signori, i miei premi vanno a…
1. Daw
2. Il Pensatore
3. Camillo
5. Darwin
7. 1972
Categorie: blogosfera
Compagno ad honorem
5, Luglio, 2008 · 1 Commento
Enrico Mentana è un comunista. Ma ad honorem, però. Si apprende infatti che il Congresso della federazione del Partito dei Comunisti Italiani di Empoli (cioè i Diliberto’s friends) ha eletto all’unanimità il conduttore di Matrix delegato al Congresso di Salsomaggiore. Mentana, fanno sapere i bolscevichi empolesi, è iscritto al Pdci. Lo è “perchè riceve ogni anno la tessera ad honorem”.
l’essenza del Mondo…
5, Luglio, 2008 · 4 Commenti

Va bene che di Raffaello o di Dalì in giro non se ne trovano più, ma forse è venuto il momento che qualcuno dell’ambiente si chieda che cos’è l’arte, anzi, diciamo l’Arte con la “A” maiuscola. Sì, perchè forse neppure la messa in piega di Andy Warhol era arrivata a tanto…una mostra sui cessi. Sì, proprio così. Il 16 luglio a Milano (per gli interessati Mono: via Lecco 6), Ale Fomenti presenterà una singolare personale incentrata sugli orinatoi. Il motivo lo spiega lo stesso artista: “lì dentro c’è l’essenza del Mondo, tutta la verità, nient’altro che la verità”. Ci permettano gli appassionati del genere di avere qualche dubbio in proposito…






