Se l’Italia è diventata fascista

27, Settembre, 2008 · 3 Commenti

Uno dei vantaggi che offre Trenitalia consiste nella possibilità di leggere, durante gli interminabili viaggi, cose che magari mai ti capiterebbe di sottoporre alla scrupolosa attenzione del cerebro. E così mi è capitato ieri pomeriggio quando, seduto più o meno comodamente sugli sporchi sedili della nostra compagnia (dico compagnia perchè è un termine che va di moda in questi ultimi tempi) ferroviaria, ho dato uno sguardo ad un editoriale di Ernesto Galli della Loggia pubblicato sul mensile maschile del Corriere, Style. Galli Della Loggia si è soffermato sul paradosso italiano, su come sia possibile che in neanche quattro mesi l’Italia sia diventata un Paese razzista, xenofobo e fascista. In così poco tempo siamo passati dalla libertà, dalla democrazia, al ventennio oscuro in cui si agitano gli eredi delle vetuste squadre fasciste. Già, perchè non c’è giorno che passi che i soliti tromboni più o meno qualificati, ossia gli Eugenio Scalfari di turno, i Nanni Moretti, e compagni vari., ci ricordino che siamo a rischio totalitarismo. Addirittura Famiglia Cristiana è diventata più comunista di Liberazione, verrebbe da dire sorridendo. Oddio, sorridendo mica tanto. Ma allora, a cosa si deve questa inusuale ed incomprensibile verbosità? Beh, forse al semplice fatto che a guidare l’Italia ci sia ancora una volta il demonio, quel Berlusconi che vince e stravince nonostante giornali, salotti dell’intellighenzia snob si prodighino a dire che con il “nanetto” non contiamo niente, che facciamo schifo, che siamo in degrado. Proprio quelli che amano così tanto l’Italia da avere, magari già da tempo, la residenza in qualche Paese estero. Chissà se capiranno, prima o poi, che così facendo continueranno a perdere. Anzi, a straperdere.

Categorie: berlusconi · politica · società

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