Post da Ottobre 2008

Numeri

27, Ottobre, 2008 · Lascia un Commento

Non accadrà mai, per carità. Però conviene darci un’occhiata.

Categorie: elezioni · usa

Count down

24, Ottobre, 2008 · Lascia un Commento

Forse il vantaggio di Obama su McCain si sta riducendo. Lasciando perdere Zogby, che in quattro giorni è passato dal +3 al +12, IBD/TIPP ci dice che il vantaggio del Messia sarebbe di appena 1,1 punti. L’altro ieri era il 3,7%, martedì il 6%. Probabilmente la verità, come sempre, sta nel mezzo. Diciamo che Barack ha 4 punticini di margine sul vecchio John. I problemi per i Repubblicani si chiamano, nell’ordine, Virginia, Colorado, Missouri e Nevada. Non si può lasciare nemmeno uno di questi all’avversario, pena la sconfitta certa. A meno che il McPalin non conquisti la Pennsylvania, come si mormora dalle parti del Gop e come teme il Governatore democratico dello Stato, Ed Rendell.

Endorsements: se per Repubblica fa notizia l’“outing eccellente” del New York Times pro Obama (chissà dov’è la notizia), ci permettiamo di segnalare che il figlio di Colin Powell (per quel che vale, ma è interessante notarlo) ha confermato il pieno appoggio a John McCain. E così ha fatto pure (questo è meno scontato) la nipote di Martin Luther King, Alveda King. Anche lei è per il ticket McPalin.

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“Obama, come back!”

22, Ottobre, 2008 · Lascia un Commento

I sondaggi sono tutti (o quasi) infausti per il ticket repubblicano. Il 4 novembre prossimo dovrebbe esserci la consacrazione definitiva per Barack Obama. E se i sondaggi fossero taroccati? E se prendessero una cantonata? Non sarebbe la prima volta, soprattutto in America, dove ricordano ancora il tragico exit poll di Zogby che preconizzava 100 electoral votes in più per John Kerry. E così, magari non è del tutto senza senso la strategia di McCain di bombardare di rally la Pennsylvania. Anche se i sondaggi dicono che i Dems sono avanti di 10,12,14 punti percentuali. E se a tutto ciò aggiungiamo che un poll segreto commissionato dai democratici avrebbe dato come verdetto un traumatico +2 Obama, si comprende benissimo perchè il locale Governatore, Ed Rendell, si sia detto nervoso e abbia pregato Obama di tornare a Philadelphia e dintorni.

UPDATE: tanto per dire come sono i sondaggi, le trackings di oggi danno ad Obama una forchetta che va dal +1 al +14.

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Beatitudini

19, Ottobre, 2008 · 2 Commenti

Beati i poveri in spirito, perchè di essi è il Regno dei cieli.

Beati gli afflitti, perchè saranno consolati.

Beati i miti, perchè erediteranno la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perchè saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perchè troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore, perchè vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace, perchè saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per causa della giustizia, perchè di essi è il Regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

Rallegratevi ed esultate, perchè grande è la vostra ricompensa nei cieli.

Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

NB: Nella foto, St. Louis, Missouri: la folla oceanica pende dalla bocca del Messia Obama.

NB/2: St. Louis è un enclave afroamericana.

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Se son rose…

18, Ottobre, 2008 · Lascia un Commento

Non significherà niente, per carità. Però è interessante notare come la partecipazione (sublime) di un John McCain in formissima al Dave Letterman Show sia coincisa con il risultato di audience più alto per il programma dal 2005 a questa parte. Dall’altra parte, invece, qualche imabrazzo per la decisione degli organizzatori del rally di Londonderry (New Hampshire), i quali hanno deciso di cancellare dal programma l’esecuzione dell’inno nazionale americano. Doveva parlare Obama…

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Fonti non autorevoli

18, Ottobre, 2008 · Lascia un Commento

Repubblica ci dice che Obama è in testa di 5 punti secondo Zogby. Sempre secondo Zogby, il senatore dell’Illinois non dovrà temere alcun Bradley-effect. Repubblica però si dimentica di ricordare ai lettori che quattro anni fa Zogby annunciava al mondo queste cose

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I baroni mariuoli

14, Ottobre, 2008 · 8 Commenti

Capita che in un’ Università italiana tra le più quotate, le lezioni di politica economica internazionale si trasformino in comizi politici per professori (magari frustrati dalla tanto contestata Riforma Gelmini-Tremonti) di una certa età. Capita che, invece di sentir parlare di economia, di cambiamenti che sconvolgono il nostro pianeta, si sia “costretti” a udire la serie infinita delle nefandezze commesse dal “mariuolo Berlusconi”, “l’incapace Premier nostrano”. E capita anche di scoprire che “in Kosovo non ci fu nessun genocidio, anche perchè non ne abbiamo le prove”. E per concludere, poveracce le donne afghane costrette all’umiliazione e all’annullamento dal burqa? No, cari signori. Le afghane imbacuccate stanno benissimo: la pazza è Laura Bush, colpevole di aver chiesto libertà per le madri di Kabul. Non stiamo scherzando, è tutto vero. E’ una pagina di appunti di una “lezione”. In realtà,  queste frasi potrebbero provenire da qualunque università italiana, uscire dalla bocca di qualunque docente più o meno anziano, più o meno autorevole. In questi giorni assistiamo alle levate di scudi, ai soliti piagnistei che si levano sempre come i canti delle povere anime costrette a peregrinare per l’eternità nell’Ade malinconico.

E’ sempre così, c’è sempre qualcosa da contestare; c’è sempre qualcosa che scandalizza, che scuote le coscenze critiche (forse troppo critiche). Ovviamente, la pietanza è assai più gustosa se il “reo”, il satana di turno (cioè il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca) appartiene al centro-destra. Si capisce…il brontolio incessante dei docenti politicizzati può finalmente venire alla luce ogni qualvolta (e sono ormai tante) Silvio Berlusconi viene scelto dagli italiani come guida, come Presidente del Consiglio. Prima, con Prodi Mortadella, i professoroni baroni erano più calmi; soffrivano in silenzio. Dopotutto il Professore era uno dei loro, e chi se ne frega se Padoa Schioppa aveva spento il riscaldamento a febbraio 2007…bastava coprirsi. Cosa volete che sia, rispetto ad un piano (finalmente serio e con le palle) che vuole spazzare via decenni di privilegi, di spese folli e inutili, di cattedre assegnate solo per dare una sedia alla dottoressa o al dottore di turno! No, non va bene. Ci sono i tagli, troppi tagli. Taglia di qua, taglia di là, agli studenti non rimane nulla.

Ma siamo proprio sicuri? E poi, cosa dovrebbe rimanere a questi giovincelli sbarbatelli (anzi no, pardon, con la barba fin troppo lunga) che passano le giornate ad appendere striscioni contro la Gelmini e  piazzare banchetti per la raccolta di firme (?) contro il decreto legge? Chi vi scrive, pensa che non spetti loro niente. Ma proprio niente. Si rimboccassero le mani e iniziassero a studiare…hanno anche la fortuna di avere retori che la pensano come loro, e che se ne infischiano della decenza e del privilegio di insegnare. L’importante è cercare di inculcare qualcosa della loro ideologia passata e retrograda, di quella ideologia fallita e quasi scomparsa. Forse è proprio questo che li fa incazzare. Covano una rabbia repressa, che monta giorno dopo giorno, favorita anche dal fatto che lassù, al posto di comando, sta seduto il nemico, il capitalista, il borghese (magari reazionario). Anche qui servirebbe una bella spolverata, perchè dei baroni mariuoli (e del loro ideologismo stantio) ci siamo stufati.

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Strano effetto

13, Ottobre, 2008 · 2 Commenti

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Biden vs Palin

13, Ottobre, 2008 · Lascia un Commento

Se volete farvi un’idea più precisa di chi siano Joe Biden e Sarah Palin, non potete non gustarvi il loro debate rivisto in chiave inarrivabile dal Saturday Night Live. Imperdibile, davvero.

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Il Ritz vietnamita

12, Ottobre, 2008 · 1 Commento

Ormai il Corriere della Sera è andato. Definitivamente perso. Non che avessimo qualche dubbio sulla sua partigianeria sfacciata, ma oggi ha toccato il fondo, rasentando il ridicolo. Richiamo in prima pagina di un pezzo enorme ed abnorme di Cazzullo sul carceriere di John McCain. Il tutto per dirci che sì, è vero che il Maverick è stato tenuto prigioniero per 5 anni; che sì, è vero che gli davano poco e niente da mangiare; che sì, è vero che stava male. Ma, cari Signori, John Sidney McCain III non è mai stato torturato. No. Lo dice Nguyen Tien Tran, di professione carceriere vietnamita. Se non bastasse, il Corsera pubblica un articolo del “saggio” Bernard-Henry Levy, il quale ci dice che vincerà Obama, perchè è giusto che sia così. “Per tutti, amici o no dell’America, non sarebbe possibile miglior epilogo”. Per me invece sarebbe possibile miglior epilogo, ma de gustibus non est disputandum.

Intanto aggiorno il mio personale e profetico computo degli electoral votes: oggi diciamo che Obama va sui 264 EV, che McCain è bloccato a 213, e che in ballo ci sono ancora 61 voti elettorali.

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