” Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.”
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A richiesta, alcune foto del mio soggiorno a Bruxelles e Bruges. Le trovate qui
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Viaggio finito. Si ritorna alla consueta normalità. Sono state giornate intense, molto belle, con qualche lieta sorpresa. Personalmente, sono rimasto folgorato dalla fiamminga Brugge (o, per dirla alla francese, Bruges): semplicemente fantastica. Ricorda un borgo incantato, con quelle casette piccole dalle insegne colorate che sembrano uscite da un libro di Charles Dickens. E come dimenticare i suoi canali, il Belfort con i suoi 366 scalini (fatti tutti!), il Burg e la taverna dove personaggi del luogo guardavano il nostro gruppo con occhio sospettoso e lievemente irritato. Bruxelles invece, pur con tutte le sue bellezze (la Grand Place su tutte), ha dato l’impressione di essere spenta, vuota. Poca gente in giro e tutti molto silenziosi e pensierosi. Bello il Parlamento europeo, soprattutto la visita nello studio di un gentilissimo e piacevolissimo Mario Borghezio, disponibile a concedere 45 minuti del suo tempo a undici scapestrati che volevano solo fare un tour in quella che dovrebbe essere la più rappresentativa delle istituzioni europee. Buone le birre e i waeffel; stendiamo un velo pietoso sul caffé (Illy, nda). Nota comune a questi giorni passati tra Fiandre e Vallonia, il freddo, il ghiaccio e la neve. Quasi mai il termometro sopra lo zero, e ghiaccio a rendere assassine le strade. In Belgio non si usa il sale. E se si usa, non funziona.
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