Post da Febbraio 2009

Il successo di Mr. Bush

28, Febbraio, 2009 · Lascia un Commento

Il giorno dopo l’annuncio del Presidente Jimmy Obama che “la guerra in Iraq finirà il 31 agosto 2010″, il Washington Post, in un articolato editoriale, scrive “Thanks to the military and political successes of Mr. Bush’s last two years, there is reason for hope that Mr. Obama’s strategy can achieve that aim”. Evidentemente, qualcuno inizia già a rivedere il giudizio sulla cosiddetta “era Bush”. George dabliu sarà stato pure stupidino, rozzo e gaffeur. Ma è stato un bravo Comandante in Capo. E all’America, passata la sbornia per i profeti del cambiamento (più presunti che veri), basta questo.

Categorie: bush · obama · usa

Finalmente

24, Febbraio, 2009 · 22 Commenti

Finalmente il Governo Berlusconi inizia a fare le cose sul serio. Con la firma dell’intesa che prevede  la cooperazione tra Italia e Francia sulla produzione di energia con l’atomo, anche noi diventiamo un Paese civile e, forse, indipendente. Era ora, checché ne dicano i soliti verdi o i signori del perennemente no!.

Categorie: nucleare

Segretarial Oath

22, Febbraio, 2009 · Lascia un Commento

Il SEMILEADER, così come è stato genialmente ribattezzato da Stefano Cappellini su “Il Riformista”, giurerà questo pomeriggio a Ferrara su una vecchia copia della Costituzione appartenuta a suo padre, partigiano. Sulla Costituzione? E che è? Presidente degli Stati Uniti? Presidente della Repubblica? Ci chiediamo chi sarà il Giudice che amministrerà il solenne giuramento segretariale…qualche sospetto lo abbiamo, ma forse è meglio non pronuciare alcun nome.

Categorie: partito democratico · politica

Il repubblicano Obama

18, Febbraio, 2009 · Lascia un Commento

Ahi ahi, tempi duri per il dispensatore di sogni d’oltreoceano. Barack Obama inizia a lasciare con l’amaro in bocca molti suoi entusiasti supporters, quelli che ad agosto, in quel di Denver, sembravano aver raggiunto l’estasi ascoltando il discorso delle Beatitudini del successore di Gesù Cristo, il senatore afro-americano dell’Illinois. Per carità, è in carica da neanche un mese, il povero BHO, eppure la stampa è già spazientita dinnanzi alle prime gaffes della nuova amministrazione, che arranca e cambia (in corsa) il programma proposto all’elettorato. Il problema forse più evidente è la continua perdita di segretari (ossia di ministri): ultimo, il repubblicano Gregg, che ha rifiutato il Commercio. Al 18 febbraio è grave che il team (poco dream) non sia ancora completato.

Detto questo, a rappresentare la sintesi efficace del malessere che pian piano si sta diffondendo, è il Los Angeles Times, che qualche giorno fa scriveva che “Obama preoccupa i liberal per le differenze tra promesse e azioni su staminali e sospetti terroristi”. Già, e siamo solo al primo mese del quadriennio. Ieri, dalle pagine del Corriere della Sera, lo scrittore Jonathan Franzen, fan sfegatato di Barack, si dice già deluso: “Obama se ne frega dell’ambiente, che continueraà a danneggiare. Non ho mai creduto alla favola secondo cui è segretamente un liberale e un verde. Al contrario, è un realista duro dell’Illinois, primo produttore di carbone”. E ancora, “il suo obiettivo per il futuro del Paese è un repubblicanesimo moderato. Non è Franklin Delano Roosevelt”.

Boom! Che sia già calante la stella dell’uomo nuovo? No, non penso questo. Penso però che la delusione di un’intera nazione sia la peggior sventura che possa capitare su un Presidente, specie se americano. La storia insegna. Jimmy Carter insegna. Attento, Mr. Obama.

Categorie: obama · usa

Sardinia

16, Febbraio, 2009 · Lascia un Commento

Alle 15.00 chiuderanno le urne in quella che è, per estensione geografica, la seconda più grande isola del Mediterraneo. Qualche ora più tardi sapremo se a trionfare sarà l’uscente Soru o il nuovo Cappellacci. Liveblogging d’un certo livello sono quelli di a.man , di simone, e di daw.

Categorie: elezioni

Errorini di Frost/Nixon

14, Febbraio, 2009 · 2 Commenti

Frost/Nixon – il duello è un bel film, fatto in modo pregevole e storicamente abbastanza affidabile. Per chi, come me, è pignolo, segnalo tre errori: primo, il Giudice capo ai tempi del Watergate non era William H. Rehnquist bensì Warren Earl Burger. Secondo, non è mai esistita alcuna triangolazione Nixon-Mao-Kruscev ai tempi della sua presidenza: il motivo? beh, Nikita era già fuori dai giochi nel 1964 e, dopo breve interregno di una specie di triumvirato, le redini di grande madre Russia finirono nelle mani trasudanti di alcool e psicofarmaci di Leonid Breznev. Terzo, Richard Nixon non è morto nel 1994 a causa di un infarto (come si legge al termine del film), ma a causa di un devastante tumore al cervello. Detto questo, merita di essere visto. E Langella, nonostante fisicamente sembri una via di mezzo tra Paolo Mieli e Gino Bramieri, merita l’Oscar.

Categorie: cinema

Libri

13, Febbraio, 2009 · Lascia un Commento

Questo libro deve essere mio. E’ un intrigo fantapolitico per ottenere la Presidenza della Repubblica del dopo-Napolitano. Protagonisti sono l’Augustolo, ricchissimo presidente del consiglio di centrodestra, il leader nordico Dagoberto Motta, il leader del fu Pd, Teneroni (assistito dal fido Walter Panzini), il gran visir Pizzetto (e non Baffetto). L’autore di “Colle fatale” è “Anonimo Romano”: in realtà non si sa chi sia, ma è sicuramente un uomo ben informato, tanto che sa tutto o quasi delle cravatte di Fini, delle missioni in Africa di Prodi, dei bar all’aperto di San Lorenzo in Lucina (ritrovo dei nostri amati politici). Specifichiamo subito, non si tratta di Andreotti: lo si dice in copertina.

Nel frattempo, torno a leggere Tolstoj. La morte di Ivan Il’ic.

Categorie: libri · politica

Crippe varie

12, Febbraio, 2009 · Lascia un Commento

Tanto perchè sia chiaro. Nonostante le affermazioni di Mauro Crippa, responsabile informazione Mediaset (???), qui si sta senza se e senza ma con Enrico Mentana. Uno dei pochi giornalisti tv con le palle.

(Anche perchè all’idea che a Matrix vada l’antipatico degli antipatici Belpietro mi provoca una dolorosa gastrite).

Categorie: tv

Questione di libertà

11, Febbraio, 2009 · Lascia un Commento

premesso che è sempre più urgente la discussione e l’approvazione di norme che garantiscano la certezza di cure idonee e di adeguata assistenza nella fase terminale dell’esistenza ovvero quando le condizioni personali non consentano di provvedere in maniera autonoma alle necessità vitali fondamentali, nella piena convinzione che nel nostro Paese nessuno debba più morire di fame e di sete,

impegna il Governo a garantire che in attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possano in alcun caso essere negate da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi.

Dunque, questo è il testo della mozione (primo firmatario Gasparri) presentata dal PdL che ieri ha conquistato più voti in quel di Palazzo Madama. Tutto il gruppo del gruppo berlusconiano ha aggiunto la propria firma, ad eccezione dei senatori Saro (molto duro con Berlusconi) e Paravia. In pratica, se io divento tetraplegico e dico (con la mia voce, nel pieno delle mie facoltà mentali) di non voler essere “alimentato ed idratato”, questa mia legittima volontà non può essere rispettata. Lo Stato, quello “della cultura della morte” (nota di Silvio Berlusconi),  interverrebbe infatti a mo’ di trattamento sanitario obbligatorio. In sostanza, non avrei più il diritto di scegliere quando dire basta. Per carità, trattasi di sola mozione (ossia di un atto di indirizzo), ma siamo certi che tale testo rappresenterà il perno centrale sui cui sarà imbastita la futura legge sul (o contro?) testamento biologico. Un atto di statalismo puro, che nulla ha a che vedere con quella presunta ispirazione liberale che tanti esponenti della maggioranza ritengono di possedere. Chi è ora, ci domandiamo, che prevarica la libertà del singolo cittadino, del singolo uomo?

Categorie: politica · testamento biologico

Ciao. E grazie.

9, Febbraio, 2009 · Lascia un Commento

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